L’Ergonomia del territorio (cliccate sui titoli riportati sotto per gli approfondimenti)
L'Ergonomia si occupa della qualità delle condizioni che legano un essere vivente con il suo contesto d'azione.
Il suo approccio è interdisciplinare e partecipativo perché le soluzioni che persegue richiedono la confluenza di più discipline e perché la qualità è in parte giudicata dal fruitore della soluzione che viene proposta.
L'Ergonomia è stata usata inizialmente per migliorare le modalità in cui si svolge il lavoro per aumentare l'efficienza di sistemi produttivi. Poi essa si è spostata anche a considerare la qualità del rapporto tra gli esseri viventi e il proprio contesto di lavoro, di studio e di vita.
Da una ventina di anni, ad opera di Renato Di Gregorio, l'Ergonomia del Territorio si occupa anche della qualità di vita degli esseri viventi all'interno di un contesto territoriale. Questa concezione passa prima dalla considerazione che il Territorio possa essere considerata come un'Organizzazione e in quanto tale possa essere interessata a migliorare la qualità dell'organizzazione interna al fine di migliorare la qualità della vita degli esseri viventi che appartengono a tale organizzazione.
Anche l'uso di "essere vivente", anziché "essere umano" è una innovazione introdotta e sostenuta da Renato Di Gregorio, in quanto, prima di lui l'Ergonomia era limitata al benessere degli esseri umani e, prima ancora al benessere dei lavoratori.
Naturalmente un Territorio "ergonomicamente" evoluto è anche in grado di rendere ottimale il Cammino che l'attraversa. Per questo motivo l'Ergonomia del Territorio si occupa anche dell'Ergonomia dei Cammini.
Il suo approccio è interdisciplinare e partecipativo perché le soluzioni che persegue richiedono la confluenza di più discipline e perché la qualità è in parte giudicata dal fruitore della soluzione che viene proposta.
L'Ergonomia è stata usata inizialmente per migliorare le modalità in cui si svolge il lavoro per aumentare l'efficienza di sistemi produttivi. Poi essa si è spostata anche a considerare la qualità del rapporto tra gli esseri viventi e il proprio contesto di lavoro, di studio e di vita.
Da una ventina di anni, ad opera di Renato Di Gregorio, l'Ergonomia del Territorio si occupa anche della qualità di vita degli esseri viventi all'interno di un contesto territoriale. Questa concezione passa prima dalla considerazione che il Territorio possa essere considerata come un'Organizzazione e in quanto tale possa essere interessata a migliorare la qualità dell'organizzazione interna al fine di migliorare la qualità della vita degli esseri viventi che appartengono a tale organizzazione.
Anche l'uso di "essere vivente", anziché "essere umano" è una innovazione introdotta e sostenuta da Renato Di Gregorio, in quanto, prima di lui l'Ergonomia era limitata al benessere degli esseri umani e, prima ancora al benessere dei lavoratori.
Naturalmente un Territorio "ergonomicamente" evoluto è anche in grado di rendere ottimale il Cammino che l'attraversa. Per questo motivo l'Ergonomia del Territorio si occupa anche dell'Ergonomia dei Cammini.
La Norma UNI 11.934 del 2024
La Norma UNI 11.934, pubblicata nel 2024, definisce la specializzazione dell'Ergonomo in Ergonomia del Territorio. Essa prende spunto dal lavoro fatto da Renato Di Gregorio nel proporre e sperimentare e applicare i principi dell'Ergonomia del Territorio a partire dalla fine degli anni '90 e dopo aver messo a punto il modello dell'Organizzazione Territoriale.